Nazionale

Matti per il calcio: una bella storia di sport e inclusione

A San Benedetto la XVIII edizione della rassegna nazionale Uisp, anticipata dalla conferenza stampa di presentazione. Ne parla Radio Marconi

 

Dodici squadre da tutta Italia, tre giorni di partite e un campo su cui, come ha detto il presidente dell’Uisp Marche Simone Ricciatti, durante la conferenza stampa di presentazione "scenderanno persone, non diagnosi". Dal 24 al 26 settembre torna a San Benedetto del Tronto Matti per il calcio, la XVIII rassegna nazionale dei Dipartimenti di salute mentale organizzata dall’Uisp.

La presentazione si è tenuta mercoledì 23 settembre nella sede del Comune di San Benedetto del Tronto, hanno partecipato: Nicola Mozzoni, sindaco di San Benedetto del Tronto; Vittorio Massi, presidente U.S. Sambenedettese; Agnese Capecci, assessore sport del Comune di San Benedetto; Daniel Ficcadenti, presidente Uisp Ascoli Piceno; Simone Ricciatti, presidente Uisp Marche; Enrico Balestra, responsabile dipartimento nazionale Uisp attività e transizione digitale; Luca Dalvit, SdA calcio nazionale Uisp.

Il primo a parlare è stato il sindaco di San Bendetto Nicola Mozzoni: “Quando si crea un connubio tra sport e sociale, i risultati sono unici. L’evento dà un valore alla nostra città, e il messaggio in questo caso passa forte e chiaro”. “In questo evento lo sport diventa strumento di inclusione sociale – ha aggiunto l’assessora allo sport Agnese Capecci - Sono felice di sapere che parteciperà anche il nostro centro di salute mentale. Siamo molto onorati di ospitare ancora questa manifestazione e ringrazio tutti coloro che vi hanno lavorato”.

Luca Dalvit, presidente Uisp Torino: “Essere qui per il secondo anno consecutivo è importante, grazie all’Amministrazione per la fiducia. Il titolo è forte perché questa attività vuole sgretolare le barriere che si creano utilizzando il termine matti. Tutti riceveranno la stessa medaglia e la stessa coppa, perché la vittoria sta nel messaggio che vogliamo mandare”.

“Questi eventi sono fantastici - ha detto Vittorio Massi, presidente della Sambenedettese Calcio - L’anno scorso l’ho vissuta sul campo e mi porterò queste emozioni per tutta la vita, anche se mi sono infortunato segnando un gol (ride, ndr). Poi ora abbiamo Mozzoni, il matto per eccellenza perché bisogna essere pazzo per fare il sindaco a San Benedetto. Spero che indossi lui la maglietta al posto mio”.

Enrico Balestra, presidente Uisp Emilia-Romagna, ha aggiunto:“Dietro tutto questo c’è una piccola gara per assegnare l’edizione. Servono disponibilità, associazioni sportive organizzate e il sostegno pubblico. Questo è uno dei manifesti più importanti che la Uisp può spendere, invito tutti a partecipare perché queste sono le immagini che rendono più onore a tutti”.

La Sambenedettese ha messo a disposizione il campo. Il presidente Vittorio Massi ha ricordato di aver giocato nell’edizione dello scorso anno, segnando un gol prima di infortunarsi. "Ci saremo sempre, la Samb si batte sempre per esserci in queste iniziative", ha detto. 

"Le Marche non sono soltanto la cornice di questo evento, ma un territorio che sceglie attivamente di abbattere i pregiudizi che ancora circondano il disagio mentale, trasformando la diversità in un punto di forza – commenta Simone Ricciatti, presidente Uisp Marche – lo sport è al servizio della dignità, delle persone, contro ogni tabù e isolamento”.

Daniel Ficcadenti, presidente Uisp Ascoli Piceno, ha aggiunto: "Matti per il calcio va oltre il semplice aspetto agonistico e sportivo e diventa simbolo concreto di inclusione e riscatto sociale attraverso lo sport. E’ un onore accogliere una manifestazione così prestigiosa nel nostro territorio: desidero ringraziare tutti i partecipanti, l’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto e la Sambenedettese calcio”.

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Nella giornata di mercoledì anche Radio Marconi ha lanciato l'iniziativa Uisp, ospitando Roberto Rodio, calcio nazionale Uisp, nella trasmissione Belle storie: "Una delle particolarità di questa manifestazione è che tutte le squadre disputeranno anche le finali - ha detto Rodio - quindi oltre ai gironi da quattro squadre ciascuno, anche le ultime classificate concorreranno per ricevere un trofeo. Ma ovviamente l'obiettivo finale non è la coppa, ma far sì che tutti insieme in questi tre giorni ci si possa trovare, utilizzando il calcio come pretesto per stare insieme. È una manifestazione davvero molto sentita perché permette a persone che durante l'anno non hanno la possibilità di giocare, di disputare partite competitive e mettersi alla prova insieme agli altri".

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Gli incontri si giocheranno al campo Giulio Merlini, dove si allena la Sambenedettese. Le squadre miste riuniscono persone che vivono un disagio mentale, operatori della salute mentale, medici e infermieri. Arriveranno da Umbria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Molise, Liguria e Marche. Per la prima volta prenderà parte alla rassegna anche il Centro di salute mentale di San Benedetto.

Le dodici formazioni saranno divise in tre gironi da quattro. Il calcio d’inizio è previsto alle 16 di giovedì 24 settembre. Si tornerà in campo venerdì, dalle 9 e poi dalle 16; le finali si disputeranno nella mattinata di sabato 26. Tutti gli incontri sono aperti al pubblico. L’obiettivo della manifestazione è creare, attraverso il gioco, occasioni di incontro e abbattere le differenze.